Nel suo discorso annuale al Parlamento europeo sullo Stato dell’Unione, il Presidente Barroso ha esortato tutti coloro che credono nell’Europa a far sentire la propria voce.

“È giunta l’ora di travalicare i temi puramente nazionali e gli interessi particolaristici: impegniamoci piuttosto a raggiungere progressi concreti per l’Europa” ha dichiarato il Presidente Barroso “innestando un’autentica prospettiva europea nei dibattiti politici interni”.
A cinque anni esatti dal “crack” di Lehman Brothers, Barroso ha riepilogato quanto l’Europa ha realizzato nel frattempo. “Guardandoci indietro e ripensando a quello che abbiamo fatto, tutti insieme, per mantenere unita l’Europa durante la crisi, ci accorgiamo che solo 5 anni fa non avremmo mai pensato che tutto ciò fosse possibile” ha osservato il Presidente della Commissione. “Ma quel che conta adesso è il modi per fare fruttare i progressi realizzati. Vogliamo valorizzarli, o piuttosto sminuirli? Vogliamo ricavarne un’iniezione di fiducia per proseguire nel cammino intrapreso, o vogliamo invece sottovalutare i risultati dei nostri sforzi?”

Barroso ha elencato i settori nei quali occorre incentivare gli sforzi entro la fine dell’attuale legislatura europea: l’unione bancaria, le proposte relative al mercato unico e al pacchetto sulle telecomunicazioni presentate dalla Commissione, l’agenda commerciale dell’UE e il finanziamento dell’economia, il quadro finanziario pluriennale e la dimensione sociale. “Non mi stancherò mai di ripeterlo: non convinceremo i cittadini con la retorica e le promesse ma solo con un insieme comune di risultati concreti”.
Il Presidente ha quindi invocato una maggiore integrazione europea per fare fronte agli sviluppi in atto a livello mondiale: “Nel mondo di oggi la dimensione europea è indispensabile per proteggere i valori e gli standard europei e promuovere i diritti dei cittadini: dalla tutela dei consumatori ai diritti dei lavoratori, dai diritti della donna al rispetto per le minoranze, dagli standard ambientali alla protezione dei dati e della privacy”.
Ma secondo il Presidente la principale questione al centro del dibattito in corso in tutta Europa è la seguente: “Vogliamo migliorare l’Europa, o vogliamo mollare?”
“La mia risposta è chiara”, ha proseguito: “Impegnatevi! Se non vi piace l’Europa così com’è, miglioratela! Come tutte le creazioni umane, l’UE non è perfetta. Le controversie sulla ripartizione delle responsabilità tra livello nazionale e livello europeo non cesseranno mai interamente. Non tutto và risolto a livello europeo: l’Europa deve concentrarsi sugli aspetti nei quali può apportare il massimo valore aggiunto; se non è così, non deve intervenire. L’intervento dell’UE deve essere massiccio nelle questioni più importanti e limitato nelle questioni meno rilevanti.
Al contempo il Presidente Barroso ha affermato con chiarezza che l’impegno ad approfondire l’unione economica e monetaria rimane più attuale che mai: “Vi sono settori di enorme rilevanza nei quali l’Europa deve raggiungere una più profonda integrazione e una maggiore unità, settori in cui solo un’Europa forte può ottenere risultati. Il nostro orizzonte politico deve essere l’unione politica: non è solo l’appello di un fervente europeista, ma l’unica strada percorribile per consolidare i progressi raggiunti e garantire l’avvenire dell’Europa.”

La versione integrale del discorso sullo Stato dell’Unione (in inglese)

La lettera del Presidente Barroso al Presidente del Parlamento europeo (in inglese)

Il discorso sullo Stato dell’Unione sul sito del Presidente Barroso

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